Già da alcuni anni grandi gruppi di consulenza nel settore ICT hanno effettuato studi molto analitici al fine di valutare i costi del Sistema Informativo; sappiamo infatti che questo è stato oggetto di continue evoluzioni architetturali che hanno implicato, prima un diffuso processo di Downsizing, poi una progressiva migrazione verso piattaforme software ed hardware in grado di gestire processi di e_business, l’introduzione della Virtualizzazione degli ambienti ed oggi un orientamento verso il Cloud Computing.
La rivoluzione in corso nell’ICT non segue più la vecchia regola di adeguare l’hardware al software e rispettivi Sistemi Operativi, ma sta andando proprio nella direzione opposta.
Ne sono una chiara prova il mercato dei Tablet in cui l'utenza aziendale sta trovando un prodotto congeniale per gestire i processi strategici di vendita e di customer management.
Per questo i nuovi Sistemi Operativi vengono riprogettati fin da subito per un possibile impiego mobile (es: Windows 7 e 8) oppure dedicati solamente a questo scopo (iOS, Android, ecc) e le applicazioni complementari hanno il compito di sopperire a tutte le possibili esigenze degli utenti in movimento.
Lo scenario che quindi si sta già delineando è così riassumibile: “Desktop in ufficio, Tablet in mobilità”.
In questo contesto così articolato, il Responsabile dei servizi informativi aziendali (CIO, Chief Information Officer) sa che un fattore chiave per l’innovazione dell’impresa è quello di sviluppare un’infrastruttura informatica aggiornata, flessibile e che non assorba buona parte della liquidità aziendale per il suo mantenimento operativo.
Poiché tutti gli studi hanno evidenziato che la parte preponderante dei costi sostenuti sul singolo posto di lavoro, incluso quanto speso per il continuo processo di addestramento del personale, è riconducibile più al costo umano che non alle infrastrutture hardware, allora l’ottimizzazione dei costi e dell’efficienza è possibile se l’azienda:
| • | riesce a rendere il proprio ambiente informatico più omogeneo; |
| • | passa ad architetture ed organizzazioni più evolute; |
| • | aggiorna le applicazioni e gli strumenti software utilizzati; |
| • | gestisce in maniera migliore la diffusione delle conoscenze al proprio interno. |
Tutte le considerazioni precedenti portano a concludere che l’aggiornamento degli strumenti hardware non deve essere un freno alla evoluzione dei processi sopramenzionati, il costo sostenuto deve essere controllato e ripartito correttamente nel tempo. La risposta più convincente a tutte le problematiche espresse, nella visione di BLT Enterprise, risiede nell’utilizzo di strumenti articolati di locazione operativa.